FAQ Bonus bici elettriche decreto Rilancio: tutte le domande e risposte su come richiederlo e ottenerlo. I modelli di e-bike dove si risparmia di più.

FAQ Bonus bici elettriche decreto Rilancio: tutte le domande e risposte su come richiederlo e ottenerlo. I modelli di e-bike dove si risparmia di più.

Il governo ha finalmente reso noto il testo del cosiddetto Decreto Rilancio, che all’articolo 229 riporta le “Misure per incentivare la mobilità sostenibile”. Si tratta di quello che è stato definito in tanti modi, da bonus bici elettriche a bonus monopattino, da bonus hoverboard a bonus segway, da bonus mobilità elettrica a bonus mobilità alternativa.

Tutte queste definizioni sono in un certo senso corrette, perché gli incentivi riguardano (testualmente):

 “veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica”
( art.205 del Decreto Rilancio )

Vi rientrano quindi sia bici elettriche a pedalata assistita, che monopattini elettrici, hoverboard, segway e monocicli elettrici detti anche monoruota o monowheel. In fondo a questo articolo potrete trovare il testo integrale dell’articolo 229.

Si tratta però di un testo di non immediata comprensione, tanto più che è stato scritto come integrazione all’articolo 2 del decreto – legge 14 ottobre 2019 Misure per incentivare la mobilità sostenibile nelle aree metropolitane )

Pertanto vi consigliamo di leggere prima le nostre domande e risposte con tutti dettagli su come ottenere il bonus mobilità elettrica che seguono.

Che cos’è il bonus bici elettrica ?

E’ un rimborso pari al 60% del costo di acquisto sostenuto per comprare bici elettriche a pedalata assistita, monopattini elettrici detti anche e-scooter , hoverboard detti anche skateboard elettrici, monocicli elettrici detti  anche monowheel.

Il tetto massimo del rimborso è di 500€ per le persone che, soddisfando i requisiti che diremo nei punti che seguono, acquistano uno di questi veicoli a propulsione elettrica.

Quali sono i requisiti per ottenere il bonus e-bike ?

Il decreto rilancio è molto chiaro su questo punto e stabilisce che per avere i requisiti del bonus bici bisogna essere:

residenti maggiorenni nei capoluoghi di Regione, nelle Città metropolitane, nei capoluoghi di Provincia ovvero nei Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti .

Non ci sono invece requisiti di reddito, in questo senso il bonus è erga omnes.

Che differenza c’è tra bonus bici e il bonus rottamazione?

L’articolo 205 del Decreto Rilancio si compone in realtà di due parti. Oltre al bonus bici da 500€ massimi sopra descritto è previsto un ulteriore bonus, detto bonus rottamazione, che può essere cumulato con il bonus bici .

L’importo del bonus rottamazione è di  1.500€ per ogni autovettura e di 500€ per ogni motociclo rottamati . Oltre all’acquisto dei mezzi a propulsione elettrica , si può impiegare per abbonamenti al trasporto pubblico o servizi di sharing.

I veicoli che rientrano nella rottamazione sono le auto fino alla classe Euro 3 e i motocicli di classe Euro 2 ed Euro 3 a due tempi.

Il bonus bici e il bonus rottamazione sono cumulabili ?

Si. Pertanto chi possiede i requisiti del bonus bici e ha un auto Euro 2 o Euro 3 da rottamare potrebbe risparmiare sull’acquisto di una bici elettrica fino 2.000€ .

Come ottenere il bonus e-bike ?

Il bonus sarà di fatto un rimborso. Il cittadino, dopo aver effettuato l’acquisto regolarmente documentato da scontrino o fattura, dovrà caricare questo documento su una piattaforma online che sarà appositamente prevista. In questo modo verrà rimborsato il 60% del costo sostenuto fino ad un massimo di 500€.

Questo punto è molto importante, soprattutto se si vuole acquistare una bici elettrica online: prima dell’acquisto assicuratevi sempre che siano in grado di rilasciarvi regolare scontrino, ricevuta o fattura.

Fino a quando si può comprare la bici elettrica? E’ retroattivo?

Il periodo di validità del bonus mobilità è dal 4 Maggio 2020 al 31 Dicembre 2020 ed è pertanto retroattivo, vale cioè anche chi ha deciso di comprare una bici elettrica dopo il 4 Maggio, inizio della cosiddetta Fase 2, ma prima dell’approvazione e della pubblicazione del Decreto Rilancio in Gazzetta Ufficiale.

Attenzione però alla cifra stanziata: per il 2020 sono stati stanziati 120 milioni di Euro a copertura del bonus bici e del bonus rottamazione. Pertanto al raggiungimento delle coperture, è probabile che vi sia una precedenza cronologica per chi ha acquistato la bici per primo. Sconsigliamo quindi di aspettare Dicembre per acquistare la bici elettrica.

Quanto si risparmia con il bonus bici ? Quali sono i modelli di e-bike dove si risparmia di più?

Per sapere quanto si risparmia col bonus bici basta fare un semplice calcolo matematico. Se il tetto massimo è di 500€ e lo sconto è del 60% , chi acquista una bici elettrica di fascia medio/bassa, fino a 833€ ( =500€/0,6 ) avrà un risparmio percentuale del 60% ma un risparmio assoluto inferiore a 500€ , perché non raggiungerà il tetto massimo.

Chi invece acquista una bici elettrica di fascia alta, sopra gli 833€ , avrà un risparmio effettivo di 500€ ma il risparmio percentuale sarà ovviamente inferiore al 60%, perché andrà calcolato sul prezzo totale che è superiore.

Vediamo alcuni esempi di bici elettriche sotto gli 833€, sulle quali risparmiare il 60% :



Ecco invece alcuni esempi di bici elettriche sopra gli 833€, sulle quali risparmiare 500€ :

Infine ecco alcune proposte di bici elettriche top di gamma, che magari chi riesce a cumulare il bonus bici con il bonus rottamazione auto da 1.500€ riuscirà ad ottenere con poche centinaia di euro:


Il testo integrale dell’articolo 229 del Decreto rilancio

Di seguito il testo integrale dell’Articolo 229 del Decreto Rilancio. Il Decreto è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 19 Maggio 2020 e qui potete trovare il testo integrale.

Art. 229 
Misure per incentivare la mobilita' sostenibile 
1. All'articolo 2  del  decreto-legge  14  ottobre  2019,  n.  111,
convertito, con modificazioni, dalla legge 12 dicembre 2019,  n.  141
sono apportate le seguenti modificazioni: 
a) il terzo periodo del comma 1 e' sostituito dai seguenti: 
"Le disponibilita' di bilancio relative all'anno 2020,  anche  in
conto residui, sono destinate, nei limiti della dotazione  del  fondo
di cui al primo periodo e fino ad  esaurimento  delle  risorse,  alla
concessione in favore dei residenti  maggiorenni  nei  capoluoghi  di
Regione, nelle Citta'  metropolitane,  nei  capoluoghi  di  Provincia
ovvero nei Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti, di  un
"buono mobilita'", pari al 60 per  cento  della  spesa  sostenuta  e,
comunque, in misura non superiore a euro 500, a partire dal 4  maggio
2020 e fino al 31 dicembre 2020, per l'acquisto di biciclette,  anche
a pedalata assistita, nonche' di veicoli per la mobilita' personale a
propulsione prevalentemente elettrica di cui all'articolo 33- bis del
decreto  -  legge  30  dicembre  2019,  n.   162,   convertito,   con
modificazioni, dalla  legge  28  febbraio  2020,  n.  8,  ovvero  per
l'utilizzo dei servizi  di  mobilita'  condivisa  a  uso  individuale
esclusi quelli mediante autovetture. Il "buono mobilita'" puo' essere
richiesto  per  una  sola  volta  ed  esclusivamente  per  una  delle
destinazioni d'uso previste. Con decreto del Ministro dell'ambiente e
della tutela del territorio e del mare, di concerto con  il  Ministro
dell'economia e delle finanze e il Ministro  delle  infrastrutture  e
dei  trasporti,  sono  definite  le  modalita'  e   i   termini   per
l'ottenimento e l'erogazione del beneficio di cui  al  terzo  periodo
del presente comma, anche ai fini del rispetto del limite  di  spesa.
Al fine di ridurre le emissioni climalteranti,  le  risorse  relative
agli anni dal 2021 al 2024 sono destinate nei limiti della  dotazione
del fondo di cui  al  primo  periodo  e  fino  ad  esaurimento  delle
risorse, alla concessione, ai residenti nei comuni interessati  dalle
procedure di infrazione comunitaria n. 2014/2147 del 10 luglio 2014 o
n. 2015/2043 del 28 maggio 2015 per la non  ottemperanza  dell'Italia
agli obblighi previsti dalla direttiva 2008/50/CE che rottamano,  dal
1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2021, autovetture omologate fino  alla
classe Euro 3 o motocicli omologati fino alla classe Euro 2 ed Euro 3
a due tempi, di un "buono mobilita'", cumulabile con quello  previsto
al terzo periodo, pari ad euro 1.500 per ogni autovettura e  ad  euro
500 per ogni motociclo rottamati da utilizzare,  entro  i  successivi
tre anni, per l'acquisto, anche a favore di  persone  conviventi,  di
abbonamenti al trasporto pubblico  locale  e  regionale,  nonche'  di
biciclette anche a pedalata assistita, e di veicoli per la  mobilita'
personale a propulsione prevalentemente elettrica di cui all'articolo
33- bis del decreto - legge 30 dicembre 2019, n. 162, convertito, con
modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2020, n. 8  o  per  l'utilizzo
dei servizi di mobilita' condivisa a uso individuale.". 
b) all'ultimo periodo del comma 1,  le  parole  "presente  comma"
sono sostituite dalle seguenti: "sesto periodo"; 
c) al comma 2, al primo periodo, le parole "corsie  preferenziali
per il trasporto pubblico locale"  sono  sostituite  dalle  seguenti:
"corsie  riservate  per  il  trasporto  pubblico   locale   o   piste
ciclabili", e al terzo periodo  le  parole:  "e  n.  2015/2043"  sono
sostituite dalle seguenti: "o n. 2015/2043"; 
2. Il decreto di cui all'articolo 2, comma 1, quinto  periodo,  del
decreto legge 14 ottobre 2019, n. 111, convertito, con modificazioni,
dalla legge 12 dicembre 2019, n.  141,  e'  adottato  entro  sessanta
giorni dall'entrata in vigore del presente decreto. Il fondo  di  cui
al medesimo articolo 2, comma 1, del citato decreto- legge n. 111 del
2019, e' incrementato di ulteriori 50 milioni di euro nell'anno 2020.
Al  relativo  onere  si  provvede  mediante  utilizzo  delle  risorse
disponibili, anche in conto residui,  sui  capitoli  dello  stato  di
previsione del Ministero dell'ambiente e della tutela del  territorio
e del mare, finanziati con quota parte dei proventi delle aste  delle
quote di emissione  di  CO2,  di  cui  all'articolo  19  del  decreto
legislativo 13 marzo 2013, n. 30, di competenza del medesimo stato di
previsione. Il Ministro dell'economia e delle finanze e'  autorizzato
ad  apportare,  con  propri  decreti,  le  occorrenti  variazioni  di
bilancio, anche in conto residui. 
3. Fermo quanto previsto dall'articolo 33-bis del decreto-legge  30
dicembre 2019, n. 162, convertito, con modificazioni, dalla legge  28
febbraio 2020, n. 8, per le medesime finalita' di cui al comma 1,  al
decreto legislativo  30  aprile  1992,  n.  285,  sono  apportate  le
seguenti modificazioni: 
a) all'articolo 3, comma 1: 
1) dopo il numero 7), e' inserito  il  seguente:  "7-  bis)  Casa
avanzata: linea di arresto per le biciclette  in  posizione  avanzata
rispetto alla linea di arresto per tutti gli altri veicoli; »; 
2) dopo il numero 12) e' inserito il seguente:  «12-bis):  Corsia
ciclabile: parte longitudinale della  carreggiata,  posta  a  destra,
delimitata mediante una striscia bianca discontinua, valicabile e  ad
uso promiscuo, idonea  a  permettere  la  circolazione  sulle  strade
urbane dei velocipedi  nello  stesso  senso  di  marcia  degli  altri
veicoli e contraddistinta  dal  simbolo  del  velocipede.  La  Corsia
ciclabile e' parte della ordinaria corsia veicolare, con destinazione
alla circolazione dei velocipedi; »; 
b)  all'articolo  182,  dopo  il  comma  9-bis,  e'  inserito  il
seguente: «9-ter. Nelle intersezioni  semaforizzate,  sulla  base  di
apposita ordinanza adottata ai sensi dell'articolo 7, comma 1, previa
valutazione   delle   condizioni   di   sicurezza,    sulla    soglia
dell'intersezione puo' essere realizzata la casa avanzata,  estesa  a
tutta la larghezza della carreggiata o della semicarreggiata. La casa
avanzata  puo'  essere  realizzata  lungo  le  strade  con  velocita'
consentita inferiore o uguale a 50 km/h, anche  se  fornite  di  piu'
corsie per senso di marcia, ed e' posta a una distanza pari almeno  a
3 metri rispetto alla  linea  di  arresto  stabilita  per  il  flusso
veicolare. L'area delimitata e' accessibile attraverso una corsia  di
lunghezza pari almeno a 5 metri riservata  alle  biciclette,  situata
sul lato destro in prossimita' dell'intersezione.». 
4. Al fine di favorire il  decongestionamento  del  traffico  nelle
aree urbane mediante la riduzione dell'uso  del  mezzo  di  trasporto
privato individuale, le imprese e le pubbliche amministrazioni di cui
all'articolo 1, comma 2,  del  decreto  legislativo  30  marzo  2001,
n.165, con singole unita' locali con piu' di 100  dipendenti  ubicate
in un capoluogo di  Regione,  in  una  Citta'  metropolitana,  in  un
capoluogo di Provincia ovvero in un Comune con popolazione  superiore
a 50.000 abitanti sono tenute ad adottare, entro il  31  dicembre  di
ogni  anno,  un  piano  degli  spostamenti  casa-lavoro  del  proprio
personale dipendente finalizzato alla riduzione dell'uso del mezzo di
trasporto privato individuale nominando,  a  tal  fine,  un  mobility
manager con funzioni  di  supporto  professionale  continuativo  alle
attivita' di decisione, pianificazione,  programmazione,  gestione  e
promozione  di  soluzioni  ottimali  di  mobilita'  sostenibile.   Il
Mobility Manager promuove, anche collaborando all'adozione del  piano
di  mobilita'  sostenibile,  la  realizzazione   di   interventi   di
organizzazione e gestione della domanda di mobilita', delle  persone,
al  fine  di  consentire  la  riduzione  strutturale   e   permanente
dell'impatto ambientale derivante dal traffico veicolare  nelle  aree
urbane  e  metropolitane,  tramite  l'attuazione  di  interventi   di
mobilita' sostenibile. Per le pubbliche amministrazioni  tale  figura
e' scelta tra il personale in ruolo. Con uno o piu' decreti di natura
non regolamentare del  Ministro  dell'ambiente  e  della  tutela  del
territorio  e  del  mare,  di  concerto   con   il   Ministro   delle
infrastrutture e dei trasporti, sono definite le modalita'  attuative
delle disposizioni di  cui  al  presente  comma.  Le  amministrazioni
pubbliche provvedono all'attuazione del presente comma con le risorse
umane, strumentali e finanziarie disponibili a  legislazione  vigente
sui propri bilanci, e comunque senza nuovi o maggiori oneri a  carico
della finanza pubblica.

 

FAQ Bonus bici elettriche decreto Rilancio: tutte le domande e risposte su come richiederlo e ottenerlo. I modelli di e-bike dove si risparmia di più. ultima modifica: 2020-05-23T13:00:21+00:00 da Redazione Ehoverboard

0 Comments Join the Conversation →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *